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TRAGHETTI: ADOC, SERVIZI DI BORDO INEFFICIENTI SU ROTTE PER LA SARDEGNA, GRAVE MANCANZA DI ASSISTENZA MEDICA A DUE PASSEGGERI

lunedì 30 gennaio 2012 - turismo e arte  Stampa   Condividi l'articolo

Mentre impazzano le polemiche sul comandante Schettino della Costa Concordia, un’altra storia meno clamorosa ma grave colpisce le rotte passeggeri per la Sardegna. Non solo, infatti, il caro traghetti non ha trovato soluzioni, ma a bordo delle navi la situazione non è allegra. Due passeggeri, noti anche nel mondo della televisione e dello spettacolo partono in traghetto per andare nell’Isola. All’andata si ritrovano in cabine di un naviglio fatiscente, senza gli usuali servizi. Nemmeno di pulizia. Al ritorno, uno dei due passeggeri si sente male. E’ invalido civile e ha una emergenza. Trattandosi di nave dotata di servizi medici di emergenza, sia per contratto che per legislazione sul trasporto marittimo, gli ospiti chiedono assistenza. Il medico di bordo risponde, viene avvisato dell’emergenza e poi stacca la comunicazione. “Non abbiamo ricevuto alcuna assistenza. Fortunatamente non è accaduto nulla. Ma avrebbe potuto essere un guaio – ha raccontato Susanna Schimperna, giornalista e scrittrice.” L’equipaggio della nave si mette a disposizione, sia durante l’emergenza sanitaria che dopo. Il comandante si mostra rammaricato e chiede un incontro con l’ufficiale medico che, pur ammettendo di aver staccato il telefono dopo la richiesta di aiuto, rifiuta di riconoscere l’omissione di soccorso e persino che ci fosse un’emergenza, arrivando a minacciare querela per diffamazione. L’Adoc, su richiesta dei passeggeri, a quasi un mese dal fatto ha quindi inviato una nota all’Ordine dei medici , una alla Compagnia marittima, ed infine una al Ministero dei Trasporti per sapere cosa è accaduto alla denuncia e quali sanzioni sono state decise, da una parte, mentre dall’altra si richiede quali siano le garanzie che simili fatti non possano accadere in futuro. “Riteniamo che sulla flotta marittima civile si debba cominciare un discorso di attenzione, per questo chiediamo un incontro con le associazioni di rappresentanza dei traghetti – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc - Non possiamo lasciare che muoia un settore strategico per disattenzione. Oltretutto a pagare sono i consumatori che tuteleremo in ogni sede.”



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