Devolvi il tuo 5x1000 per la difesa dei consumatori! CF 96112810583

GIOCHI: ADOC, NEL 2010 SPESA GIOCHI PUBBLICI PARI ALL’8% DEI CONSUMI, IL 2% IN PIÙ DEL 2009

giovedì 16 settembre 2010 - sport e scommesse  Stampa   Condividi l'articolo

Secondo uno studio di Agipronews nel 2009 ogni italiano ha speso per i giochi pubblici il 6% dei consumi generali annui. Secondo una stima di Adoc nel 2010 la spesa varrà circa l’8%.

“Stimiamo che nel 2010 l’8% dei consumi annui degli italiani sarà destinato ai giochi pubblici – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – il 2% in più del 2009. Senza contare la spesa per i giochi clandestini e non regolari, un fenomeno in crescita purtroppo anche tra i più giovani, soprattutto nel settore del gioco online, che spesso si consuma senza regole e fuori dai confini nazionali. In questo senso sono gravi le responsabilità delle trasmissioni dedicate al poker e del continuo spam sui casinò online. Aumentano lo spirito di emulazione e, di conseguenza, il rischio di indebitamento per migliaia di consumatori. Per questo chiediamo che il 5% delle entrate derivanti dalle giocate sia destinato ad un fondo di assistenza, gestito in collaborazione con le Associazioni dei consumatori e quelle operanti nel sociale, che promuova campagne informative sui rischi legati al gioco d’azzardo, che controlli l’espandersi del fenomeno e che dia aiuto sia economico che psicologico alle famiglie vittime del gioco d’azzardo, che rischiano di cadere nella trappola dell’usura e della malavita organizzata, con il rischio che quest’ultima gestisca sempre di più vasti settori sociali.”

Secondo l’Adoc il boom dei giochi è legato a doppio filo con il perdurare della crisi economica.

“Si è passati dai pochi giochi disponibili (Totocalcio, Lotto, Totip) in cui la giocata era limitata all’1-2% dei consumi annui, alla anomalia odierna – continua Pileri – dove i giochi regolari gestiti o controllati dallo Stato vanno moltiplicandosi, dal Superenalotto al Gratta&Vinci, dalle slot machine sempre più diffuse nei bar alle scommesse, sportive e non, dal bingo ai giochi televisivi. Esiste oramai una giungla che ti lusinga e che ti illude di risolvere i problemi legati alla crisi economica e occupazionale con vincite che in realtà sono percentualmente improbabili, ai limiti dell’impossibile. D’altronde nel momento di crisi c’è sempre la tendenza di aumentare il numero di giochi e di giocate. E sono le zone più depresse, come il Sud, la Campania o l’Abruzzo, ad essere quelle più influenzate, come dimostrato anche in quest’occasione dai dati dello studio di Agipronews”.



Copyright 2000-2011 © Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori
Presidenza: Via Tor Fiorenza 35 00199 Roma. Tel 06.45420928 06.86398975 Fax 06.86329611 Privacy Policy