giovedì 16 settembre 2010 - salute Stampa Condividi l'articolo Segui @consumatore
"Che la realizzazione di un centro unico di prenotazione fosse ormai un’esigenza improrogabile è certamente evidente. Ma mandare in pensione il vecchio sistema prima ancora di collaudare il nuovo appare ragionevolmente inaudito. E non si capisce come non si sia pensato ad un periodo di affiancamento tra i due sistemi, che avrebbe consentito di far decollare il CUP unico senza troppo clamore e soprattutto senza disagi per i cittadini." Così Marina Marozzi, presidente di Adoc Marche alle numerose segnalazioni giunte presso la sede regionale dell'associazione per i disservizi registrati da lunedi scorso 13 settembre con l'avvio del CUP unico che di fatto si è tradotto nel blocco totale delle prenotazioni di esami e visite in tutte le strutture sanitarie della regione e del pagamento dei ticket.
"Purtroppo ci troviamo ancora una volta nella condizione di dover riscontrare un cattivo servizio proprio ai danni di quelle persone che si trovano in una situazione di fragilità e soprattutto di necessità per motivi di salute, magari costrette per esami o visite urgenti a ricorrere a strutture private o fuori regione, con l’inevitabile aggravi di costi e di disagio. E’ necessario, allora, approfondire i contenuti del contratto che la Regione ha stipulato con il soggetto gestore,
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