Tosap, un nuovo balzello? “Sembra proprio così - spiega Angelo Garofalo dell’Adoc - infatti il censimento dei passi carabili assoggettabili a Tosap, in base all'articolo 44 del decreto legislativo 507/1993, avviato dalla società Dogre,(per conto del Comune di Perugia) sta avvenendo come tentativo di tassazione indiscriminata di tutti gli accessi alla proprietà privata. Mentre il predetto articolo del decreto legge tassa soltanto quei passi realizzati con opere o manufatti che rendono certa un'occupazione visibile di suolo pubblico. Negli accessi a raso, senza una modifica del piano stradale con manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra o altro materiale o appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata, l'articolo 44 del decreto legislativo 507/1993 assoggetta a Tosap solo se richiesto apposito segnale di divieto di sosta nella sede stradale antistante l'accesso. Una amministrazione pubblica, che guarda caso va a netto svantaggio dei cittadini, infatti l'assoggettare a Tosap i passi carrabili a raso senza richiesta di divieto di sosta, come peraltro si è espressa la corte di Cassazione in diverse sentenze riguardanti i passi carrabili a raso (ad esmpio sentenza 16733/2007) per noi equivale a trasformare una tassa in un balzello”. Garofalo chiede dunque al Comune di istituire un apposito tavolo per discutere di questa e anche di altre questioni relative alle tariffe