
giovedì 01 aprile 2010 - fisco Stampa Condividi l'articolo Segui @consumatore
RINCARO TARSU Dopo l’annuncio del Comune, i consumatori protestano. L’Adoc chiede un tavolo urgente per discutere delle nuove tariffe (+25%).
L’aumento della tassa sui rifiuti annunciata martedì dal Comune di Bari scatena le prime polemiche tra i consumatori. L’imposta passerà da 1,68 a 2,10 euro per metro quadrato: più 25 per cento, quindi, da giugno. “È un salasso che il Comune ci deve giustificare in modo adeguato - attacca Pino Salamon, presidente Adoc Puglia - vogliamo subito un tavolo di confronto con le altre associazioni”.
Stangata per tutti
“Sulle modalità di applicazione è necessario che i cittadini abbiano un quadro completo - prosegue Salamon - va fatta una valutazione su reddito e composizione del nucleo familiare per non farlo diventare un peso sulle tasche dei baresi”. Intanto, però, l’amministrazione garantisce le agevolazioni attuali (per single, anziani, famiglie giovani) e legate all’incremento della raccolta differenziata (i residenti di Japigia continueranno a pagare il 10% in meno). L’altro nodo da sciogliere per i consumatori è la sentenza della Corte Costituazionale che ha dichiarato illegittima l’Iva sulla tassa relativa ai rifiuti solidi urbani: “Abbiamo già chiesto al Comune di restituire i contributi che i cittadini hanno versato negli ultimi 10 anni, in vista della nuova normativa - dice ancora l’Adoc - ma non ci hanno risposto”.
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