
lunedì 01 marzo 2010 - internet e vendite a distanza Stampa Condividi l'articolo Segui @consumatore
E’ stato approvato in Consiglio dei ministri il decreto Romani sugli audiovisivi. Per Adoc è positiva l’esclusione dell’obbligo di registrazione per blog, motori di ricerca e siti tradizionali, da valutare la normativa sulle web-tv.
“Apprezziamo il passo indietro del decreto Romani sui blog, i giornali online, i motori di ricerca e le versioni elettroniche delle riviste – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – che non sono soggetti ad una stringente disciplina in quanto non ritenuti media audiovisivi. La rete svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo della comunicazione, della coesione sociale e della democrazia stessa, la scelta di non volerla limitare con regole di difficile applicazione è positiva. Per quanto concerne le web tv, un giudizio nel merito della nuova norma non è possibile fino a quando non sarà possibile conoscere il testo del decreto, l’importante è che venga mantenuta la stessa linea di pensiero adottata per le categorie escluse dal decreto, improntata alla comprensione, alla valorizzazione di nuove forme comunicative e non alla limitazione. In questo senso ancora più incomprensibili ci appaiono le ragioni della sentenza che ha condannato i tre dirigenti di Google per violazione della privacy. Non è stato punito chi ha girato e caricato il video, vero responsabile, ma è stato condannato chi ha messo a disposizione uno spazio virtuale. Una sentenza che rischia di far passare il principio della responsabilità preventiva degli internet provider per i contenuti caricati dagli utenti, una derivazione pericolosamente antidemocratica, perché porta alla censura per evitare il rischio di denunce sempre possibili in questo campo”.
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