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COMUNICATO BOND ARGENTINA E CIRIO

mercoledì 03 febbraio 2010 - banche e finanziarie  Stampa   Condividi l'articolo

Buone notizie per le migliaia di famiglie colpite economicamente dai crac delle obbligazioni Argentina e Cirio. Il Tribunale di Torino, Sezione Prima Civile, con sentenza n. 5572/09 depositata il 17/07/2009 ha condannato la banca Intesa San Paolo S.p.A. (già Cariplo) al risarcimento integrale delle somme investite in obbligazioni Argentina, oltre alla rivalutazione monetaria, interessi e spese legali.
Le motivazioni della condanna si basano essenzialmente sulla violazione da parte della Banca dell’obbligo di fornire all’utente di servizi finanziari tutte le informazioni necessarie a effettuare un investimento consapevole e responsabile. Gli intermediari autorizzati dalla Banca di riferimento avevano l’obbligo di esplicare all’investitore tutti i rischi connessi all’operazione finanziaria relativa alle obbligazioni Argentina. Tale investimento infatti è stato proposto come non particolarmente rischioso pur essendo sempre stato un titolo pericoloso, non certo di semplice “conservazione” di denaro.
Un’altra sentenza del Tribunale di Torino, n. 7830/09, depositata il 18/11/2009 ha condannato l’Istituto bancario Deutsche Bank S.p.A. al risarcimento dell’intero importo dell’investimento iniziale in obbligazioni CIRIO (21.344,56 euro) del consumatore rappresentato e difeso dall’ADOC PIEMONTE.
A fronte della richiesta dell’investitore di conservare il proprio capitale, infatti, la Banca aveva proposto come particolarmente sicuro il titolo CIRIO, in realtà investimento fin dalla collocazione sul mercato da ritenersi altamente rischioso e non adeguato ad un profilo di consumatore prudente.
Tali sentenze seguono un orientamento ormai costante della Giurisprudenza nazionale, che dopo anni di battaglie legali ha riconosciuto in modo chiaro e rigoroso il diritto dei consumatori NON INFORMATI e vittime dei crack finanziari al rimborso delle somme investite.
A seguito di questi importanti risultati, ADOC Piemonte ricorda che qualsiasi Istituto bancario ha l’obbligo di informare l’investitore sui rischi connessi all’acquisto di servizi finanziari.
L’impegno legale che Adoc profonde nella difesa degli investitori vittime di comportamenti scorretti nelle vicende Cirio, Parmalat e Argentina ha dato i seguenti risultati: il 90% delle cause civili si è chiuso con una transizione economica positiva in favore dell’investitore.
Tutti gli investitori Parmalat, Cirio e Bond Argentina devono ricordare che a 10 anni dalla sottoscrizione del contratto con la banca scatta la prescrizione e non è più possibile chiedere il rimborso dei danni. In sintesi, chi ha sottoscritto dopo il mese di febbraio dell’anno 2000 è ancora in tempo. Per interrompere la prescrizione basta inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno a chi ha venduto il prodotto, chiedendo copia di tutti i documenti firmati con le informazioni sul tipo di investimento e sul profilo di rischio.
Si invitano pertanto i consumatori coinvolti a contattare l’associazione Adoc Piemonte presso gli sportelli in via Cigna, 45, 10152 Torino o al numero 011/4364331, fax 011/4364373, e-mail adoc.torino@tiscali.it. Per maggiori informazioni consultare i nostri siti www.prezziadoc.org e www.causeinrete.it.

Torino, lì 28/01/2010
                                                             

                                                                                                    Ufficio Stampa
                                                                                                    Adoc Piemonte



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