
giovedì 02 aprile 2009 - europa Stampa Condividi l'articolo Segui @consumatore
La BCE, dopo il taglio di marzo, taglia nuovamente i tassi di un quarto di punto, portandoli all'1,25%. Per Adoc una misura giusta, ora possibile un calo dei prezzi di tutti i prodotti.
"Il taglio dei tassi all'1,25% operato oggi dalla BCE è giusto e necessario - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - anche se avrebbe potuto avere un impatto maggiore se fosse stato realizzato prima. Con un deciso calo del costo del denaro, ci sarebbe la possibilità di un ribasso dei prezzi di tutti i prodotti, soprattutto di quelli alimentari. L'eventuale discesa dei prezzi dei prodotti alimentari, insieme al calo del costo del petrolio, di energia e del costo delle case, potrebbe favorire il risparmio delle famiglie, per circa 3mila euro a fine 2009. Con conseguente concreta possibilità di un rilancio dei consumi, a beneficio di tutta l'economia."
L'Adoc è preoccupata dalle contestazioni in atto al G20 contro il sistema bancario- finanziario.
"Siamo preoccupati per una possibile estensione delle contestazioni in atto a Londra contro il sistema bancario e finanziario - continua Pileri - per evitare possibili gravi conseguenze, invitiamo Abi e Banca d'Italia ad avviare una nuova politica che tenga maggiormente in conto le opinioni e le richieste di consumatori e risparmiatori. In questo senso rinnoviamo l'invito ai consumatori a boicottare le 50 banche uscite da Patti Chiari, rinunciando a mantenere gli impegni assunti e a rispettare le regole sulla trasparenza, sull'informazione al cliente e sulla portabilità che si erano autoimposte aderendo al consorzio. Con il loro gesto hanno indebolito un sistema che attraversa una fase molto critica, e che ha generato sfiducia profonda tra i consumatori e i risparmiatori".
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