martedì 05 agosto 2008 - servizi e municipalizzate Stampa Condividi l'articolo Segui @consumatore
TARSU: Città da amare
Il Comune di Taranto – e per esso l'attuale amministrazione – sono certamente da encomiare per la capacità di rendere difficile la vita hai propri cittadini. Non avremmo voluto entrare nel merito della diatriba fra l'attuale assessore al bilancio e tutte quelle forze politiche, sindacali e civiche che hanno contestato le recenti comunicazioni inviate per il pagamento della Tassa sullo smaltimento dei rifiuti, ma il problema che si è venuto a creare ci sembra degno di nota.
Questa Associazione si è fatta portavoce, sin dallo scorso anno, di tutti quei Cittadini che trovavano ingiusta ed eccessiva la Tassa sui Rifiuti, sia per le incongruenze tecniche, sia per il servizio scadente. In questa ottica, abbiamo invitato i Cittadoini ad impugnare le cartelle esattoriali inerenti la tassazione del 2007, perchè rinveniente da calcoli errati ed applicazioni contro Legge; siamo ancora in attesa di quelle cartelle, nonostante il Comune abbia pubblicamente dichiarato che manca all'appello (cioè nella contabilità, con le ovvie conseguenze in ordine alla validità dei bilanci approvati, ma – questa – è un'altra storia...!) quasi la metà dei pagamenti,cioè poco meno di venti (20) milioni di euro. Forse un tardivo ripensamento? Forse la consapevolezza di rischiare l'annullamento di quell'imposta dalla Commissione Tributaria?. Non sappiamo.
Sappiamo, però, che il Comune ha deciso di “fare cassa”, procedendo ad una “insolita” forma di richiesta di pagamento (attenzione, non siamo ancora alla cartella esattoriale, ma solo ad un – poco più che – invito di pagamento): una notifica a mezzo esattore, che ha comportato un aggravio di costi, per il Cittadino, di circa sei (6) euro. Non ha senso entrare in polemica con l'Assessora circa la legittimità della scelta (su cui, pure, nutriamo dei dubbi), ma una domanda resta nel cervello: ma era proprio necessario gravare il Cittadino anche di quel costo? Costo che produrrà un introito in favore della società incaricata di quasi 200.000 (duecentomila euro) che non finiranno certo nelle casse comunali, ma in quelle dell'esattore:
a chi giova ciò?
Tanto più che, in caso di mancato pagamento, il Comune – e per esso, evidentemente, la SOGET – dovrà comunque notificare le cartelle esattoriali per poter procedere in forma coattiva alla riscossione.
Per non parlare, poi, della reteizzazione in forma assolutamente anomala, probabilmente dovuta ai ritardi nella definizione della tassazione (chi avrebbe dovuto provvedere a ciò per tempo???): una rateizzazione che è divenuta mensile nel periodo - non solo climaticamente – più “caldo”, quando i Cittadini sono alle prese con l'afa ed i costi di gestione della vita, resi sempre più alti. In definitiva, fermo restando la questione inerente le cartelle 2007, che – ricordiamo – riteniamo siano da impugnare, l'attività posta in essere dal Comune sulla questione non ci pare sia in linea con gli interessi complessivi del Cittadino e, forse, molti dei meccanismi andrebbero modificati anche in senso premiale. Infatti, cosa ci guadagna chi paga subito e per intero? Cosa viene riconosciuto ai Cittadini virtuosi che fanno la raccolta differenziata? Mistero!
Per l'ADOC
SETTORE LEGALE CONTENZIOSO
AVV.ROCCO SUMA
Il Presidente
Domenico Votano
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