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BILANCI A FINE STAGIONE

venerdì 12 settembre 2008 - turismo e arte  Stampa   Condividi l'articolo

BILANCI A FINE STAGIONE

Adoc, un’estate a fianco dei consumatori

 

 

Anche quest’anno al  numero di “Pronto Intervento Turista” segnalati disservizi e rincari

 

 

 

 

Pietro Fornaciari

 

 

 

 

Si è da poco concluso con successo il consueto servizio estivo del P.I.T. - Pronto Intervento Turista, promosso dall’Adoc, l'Associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori. L’Adoc ha infatti attivato anche quest’anno, per il quarto consecutivo, un numero di telefonia mobile al quale i turisti potevano rivolgersi per segnalare disservizi e inefficienze. Il bilancio non è certo confortante: episodi di prepotenza e prevaricazione intollerabile a danno dei turisti non sono mancati in tutta Italia, tanto da portare Pino Salomon, presidente dell’Adoc Puglia, a dichiarare che “In Puglia, come in altre regioni d’Italia, e con qualche caso anche oltre confine, non si usa più dire il cliente ha sempre ragione”. Molte le situazioni insostenibili riferite dal Pronto Intervento Turista per voce della coordinatrice del servizio, Anna Paparella, come il caso in cui “un albergatore del Trentino ha negato la mezza pensione per una settimana ad una consumatrice perché i clienti si contavano sulle dita di una mano”. Oppure il caso della donna che, arrivata all’aeroporto di Bari, si è sentita rispondere che il volo era stato cancellato e che avrebbe dovuto trasferirsi, con i bagagli ed il figlio di pochi mesi, via pullman a Napoli per raggiungere la meta delle proprie vacanze. “Ed accade pure – prosegue la coordinatrice – che un’agenzia di viaggi pretenda una penale di €1.500,00 per un contratto mai sottoscritto”.

L’aiuto fornito dall’Adoc si concretizza nell’indirizzare il turista attraverso la selva di normative che regolano i casi di questo genere. Per quanto riguarda i disservizi di treni o aerei, ad esempio, il Pronto Intervento Turista ha seguito diversi casi simili durante l’estate appena trascorsa. “Il primo consiglio è di denunciare l’accaduto ai responsabili della compagnia presenti in loco” afferma ancora Anna Paparella “quindi richiedere l’assistenza obbligatoria prevista dalla legge e poi, al rientro, procedere con l’eventuale denuncia in modo da richiedere la compensazione pecuniaria”. 

Le segnalazioni pervenute all’Adoc riguardano a volte anche aumenti poco chiari nei prezzi, come nel caso di un turista che, recatosi nello stesso bar a distanza di pochi giorni, ha visto i prezzi quasi raddoppiati a causa dell’inizio dell’alta stagione, oppure altre volte riguardano vere e proprie truffe, come nel caso del fruttivendolo campano che praticava prezzi diversi a seconda che il cliente fosse un turista o meno. A tutto questo si aggiunge un aumento dei prezzi delle strutture ricettive, rilevato dall’Adoc Puglia su un campione di 21 alberghi, nei quali si arriva a spendere anche € 9.50 in più a persona rispetto alla scorsa stagione, ed un aumento medio nazionale del costo di una giornata al mare stimato intorno al 7.1%. E’ sempre più complicato dunque andare in vacanza o persino godersi semplicemente una giornata di mare a pochi passi da casa.



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