venerdì 29 agosto 2008 - consumo e commercio Stampa Condividi l'articolo Segui @consumatore
La spesa che una famiglia si accinge a sostenere per l’acquisto di un kit minimo per mandare il proprio figlio a scuola, a Bari, varia da 105,00 a 76,79 € per i prodotti di marca; e da 83,45 a 49,62 € per quelli senza alcuna griffe.
Questo l’esito delle rilevazioni effettuate dall’Adoc, l’associazione dei consumatori pugliesi, in numerosi esercizi commerciali di varie dimensioni. Infatti, un conto è acquistare in centro, nella città di Bari, un altro in periferia; anche se in quest’ultima incide la presenza di ipermercati che, ancora una volta, risultano più convenienti.
“In assoluto – afferma Francesca Rubini che ha elaborato i dati delle rilevazioni per l’Adoc regionale -, un kit griffato, composto da un astuccio (vuoto), diario e zaino di marca, quadernone, 12 colori pastello ed altrettanti a spirito e a cera, una penna, una matita e una gomma, costano, in totale, 120,80 € presso una cartoleria del centro. Mentre, in un ipermercato del quartiere Picone, gli stessi prodotti, possono costare fino ad un minimo di 69,87 €”.
Per esempio, aggiunge ancora Francesca Rubini, “uno zaino firmato costa anche 69,00 € rispetto ai 64,00 € dello scorso anno, ed un diario, sempre tra quelli più gettonati, si aggira intorno ai 13,00 € a differenze degli 11,90 € del 2007”.
Se, viceversa, ci si accontenta di un comune kit, si può verificare che in centro città si può spendere 72,50 €, mentre nell’ipermercato si può scendere fino a 42,94 €.
Nella sostanza, l’acquisto dei prodotti presi a riferimento può variare, in media, calcolando un negozio ubicato in centro ed uno in periferia, dai 98,25 € ai 64,38 €.
In ogni caso, si può dire che la media registrata a Bari è inferiore a quella rilevata a livello nazionale: 90,55 € la prima contro i 132,95 della seconda, spesa effettuata presso gli ipermercati; 143,63 € rispetto ai 167,40 delle cartolibrerie.
“Per i grembiuli – fa notare Valentina Zotti dell’Adoc Puglia -, c’è una differenza sostanziale tra quelli griffati e quelli non di marca: per i primi, si passa dai 18,00 € dell’high scool musical ai 29,00 € di winx per i secondi, dai 12,00 ai 18,00 €”.
Per i libri, l’Adoc prevede, oltre allo sforamento dei tetti fissati dal ministero della pubblica istruzione, un incremento su base annua del 4% circa, tenendo presente che la media del 2007 è stata di 400,00 € circa, comprensiva di vocabolario. Per questo motivo, all’Adoc regionale ribadiscono la necessità di svolgere maggiori verifiche e controlli perché le nuove edizioni dei testi scolastici non siano riproposti con dei semplici ritocchi.
Anzi, a questo proposito, è opportuno incrementare l’affitto ed il comodato d’uso dei libri di testo da parte delle scuole, di incentivare l’editoria elettronica, di agevolare, in tutte le forme possibili, lo scambio e la vendita dei libri usati.
L’Adoc, inoltre, chiede siano segnalati, presso la propria sede, i casi un cui le scuole non rispettano i tetti di spesa per i testi scolastici, o le eventuali richieste di contributo come obbligatori quando è previsto una erogazione liberale finalizzata all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica, all’ampliamento dell’offerta formativa. E di tenere presente, infine, che la tassa d’iscrizione non è prevista per gli alunni in età di obbligo formativo.
p. l’Ufficio Comunicazione Adoc Puglia
Roberta Longo
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