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INCONTRO INFORMATIVO AD AOSTA SULL'ELETTROMAGNETISMO E SINDROME DA ELETTROSENSIBILITA'

domenica 01 gennaio 2006 - salute  Stampa   Condividi l'articolo

 Adoc Valle d'Aosta – www.adoc.org www.adocvda.it

Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori

Via Chavanne, 18 – 11100 Aosta (presso la UIL Valle d'Aosta)

Tel. 0165-41866 (martedì e giovedi pomeriggio orario ufficio) - fax: 0165-360931

Adoc Valle d’Aosta  organizza un incontro per affrontare le problematiche legate all'esposizione ai CEM (Campi elettromagnetici) che si terrà:

Sabato 10 Dicembre 2005 dalle ore 15.00 alle ore 17.00

Aosta - Centro Servizi Volontariato tel. 0165-230685

Via Xavier de Maistre 19 – vicino al teatro De la Ville


Elettromagnetismo e sindrome da elettrosensibilità:

una nuova patologia ambientale.

Perchè compilare la scheda di indagine epidemiologica?


Interverranno:

Dott. Giovanni Giannotti

Laureato in medicina e chirurgia, medico omeopata unicista

referente gruppo di ricerca “Rilevazione soggetti elettrosensibili in Valle d’Aosta” promosso dall’Adoc Valle d’Aosta


Dott. Andrea Piccirilli

Presidente dell’Adoc - Associazione per la Difesa e l’orientamento dei consumatori





Normativa di riferimento in materia dei CEM (campi elettromagnetici):

  1. Legge quadro sui campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (Legge 22/2/2001, n. 36);

  2. Decreti attuativi della legge quadro sui campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (D.P.C.M. 8 luglio 2003 per la bassa e per l'alta frequenza);

  3. Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D. Lgs. 259/03);

  4. Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42);

  5. Norme di "Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (D. Lgs. 19 agosto 2005, n. 195).

  6. Legge regionale 4 novembre 2005, n. 25 che disciplina per l’installazione, la localizzazione e l’esercizio di stazioni radioelettriche e di strutture di radiotelecomunicazioni e che modifica la legge regionale 6 aprile 1998, n. 11.

La legge italiana (vedi punto n. 2) stabilisce il limite di qualità di 6 Volt/metro per esposizioni prolungate. Un telefono cellulare può arrivare fino a 25 Volt/metro durante le conversazioni. E' possibile governare mediante gli strumenti urbanistici (vedi punto 6) la distribuzione degli impianti su territorio.

La tecnologia delle telecomunicazioni mobili deve essere ispirata a criteri di tutela dei diritti fondamentali del cittadino.

E’ necessaria una oculata e razionale pianificazione degli impianti sul territorio che permetta, da una parte la copertura del servizio di telefonia mobile, dall'altra la minimizzazione della esposizione della popolazione.

Se i gestori di apparati di telecomunicazioni trovano amministratori della cosa pubblica locale attenti e sensibili su questo tema, il più delle volte si adeguano e mediano i loro progetti con le decisioni dei sindaci e dei responsabili delle comunità montane.


Interventi per responsabilizzare gli operatori coinvolti in materia:


  1. Divulgare il manifesto-appello disponibile in sede rivolto agli amministratori locali e alla popolazione per favorire la conoscenza della materia.

  2. Far conoscere che alcune famiglie in Valle d’Aosta abitano vicino a stazioni radio base e sono dunque esposte a valori superiori a 0,5 volt metro per più di quattro ore nel corso della giornata. (Attualmente il valore da non superare imposto dalla normativa è pari a 6 volt metro)

  3. Adottare a livello comunale apposite "linee guida" o “idonea informazione” per disincentivare l'uso dei cellulari da parte dei minori.

  4. Impegnarsi a diffondere sul proprio territorio la scheda di indagine epidemiologica ai soggetti che abitano vicino a linee elettrica ad alta tensione (sono già stati rilevati da parte dell’Arpa Valle d’Aosta oltre 100 soggetti esposti a valori superiori a 0.5 microtesla) o nel campo di irradiazione di una stazione radio base con valori superiori a 0.5 volt metro.

  5. Favorire l’istituzione a livello comunale di un tavolo di concertazione per le nuove installazioni con la partecipazione dei comitati attivi nella prevenzione.

  6. Risanamento elettrodotti: I cavi ad alta tensione di vari elettrodotti sfiorano d anni i centri abitati di Pollein, Charvensod, Gressan Jovençan, Chatillon, Champdepraz e Valtournenche. Il 27 novembre 2002 la società Terna del Gruppo Enel ha presentato ai comuni interessati dall’elettrodotto dell’Envers ( linea T209 da Chatillon a Villeneuve). L’ iter procedurale si sarebbe dovuto concludere entro il 31/12/2004. Alcuni comuni interessti hanno chiesto alcune modifiche del progetto. Ad oggi non si hanno notizie sicure in merito.

     

Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito www.cpoe.it e www.conacem.it



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