Consumatori allerta! |
La notizia secondo la quale il 20% delle conserve di pomodoro contiene concentrato importato dall’Oriente e che i formaggi tipici lucani conterrebbero latte prodotto fuori dai confini nazionali hanno gettato nello sconcerto i consumatori lucani che, forse ingenuamente, pensavano questi prodotti immuni da alterazioni e da fenomeni truffaldini.
Quanto denunciato dalle associazioni agricole in tema di concentrato di pomodoro e di lattici è assai grave.
Utilizzare produzioni estere e spacciarle per produzioni nazionali significa ingannare i consumatori già vittime di frodi e inganni.
L’ADOC di Basilicata intende sensibilizzare ed allertare i cittadini lucani sui temi alimentari.
In particolare il presidente lucano dell’Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori – ADOC – Nino D’Andrea ricorda che dal 1° Gennaio di quest'anno anche in Italia entrano in vigore due regolamenti comunitari sulla vendita del pesce (il 104/2000 e il 2.065/2001), che prevedono:
- Per prima cosa l'obbligo di indicare in un cartellino da dove proviene il pesce, ed in particolare dovrà essere indicato se è stato pescato in mare (prodotto della pesca), se pescato in acque interne (prodotto dalla pesca in acque dolci), o se allevato (prodotto di acquacoltura).
Inoltre solo per il pesce pescato in mare si dovrà indicare anche la zona di cattura, e quindi potere distinguere in che zona del mondo è stato pescato. Per potere capire questa zona basterà conoscere questa tabella:
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Zone FAO n° 21 |
Atlantico nord-occidentale |
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Zone FAO n° 27 |
Atlantico nord-orientale |
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Zone FAO n° 27 IIId |
Mar Baltico |
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Zone FAO n° 31 |
Atlantico centro-occidentale |
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Zone FAO n° 34 |
Atlantico centro-orientale |
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Zone FAO n° 41 |
Atlantico sud-occidentale |
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Zone FAO n° 47 |
Atlantico sud-orientale |
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Zone FAO n° 37.1, 37.2 e 37.3 |
Mar Mediterraneo |
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Zone FAO n° 37.4 |
Mar Nero |
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Zone FAO n° 51 e 57 |
Oceano Indiano |
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Zone FAO n° 61, 67, 71, 77, 81 e 87 |
Oceano Pacifico |
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Zone FAO n° 48, 58 e 88 |
Antartico |
Per il pesce pescato in acque interne o di allevamento basterà indicare il paese di cattura o di allevamento.
Tutte queste regole riguardano anche i prodotti congelati, seccati ed affumicati.
Per cui anche dei pesci congelati, per esempio, si potrà sapere se provengono da allevamento o sono stati pescati. Oppure si potrà sapere un pesce è stato pescato nel Mar Mediterraneo o no.
Le regole per una buona scelta
Prima di comprare il pesce controllate:
- L’area di provenienza
- La freschezza: chiedete da quanto tempo il pesce è stato acquistato
- Verificate le operazioni di trattamento e conservazione che il pesce ha subito
La freschezza: requisiti
- La lucentezza dell’aspetto esteriore: per pesci molluschi e crostacei è il primo indicatore
- L’occhio: quando è convesso, il pesce è stato pescato da poco, se è concavo il pesce non è fresco
- Il colore delle branchie: quando è rosato il pesce è fresco, passati alcuni giorni il colore si attenua fino a diventare color avorio
- Consistenza della carne: il pesce fresco ha tessuti molto elastici, se premendo sul fianco con un dito non rimane alcuna fossetta il pesce è buono, se rimane l’impronta del dito conviene non comprarlo.
Guida all'acquisto dei molluschi
Se vengono rispettate tutte le norme igienico-sanitarie inerenti alla vendita dei molluschi, questi devono essere sottoposti a depurazione in appositi centri alimentati con acque marine pulite.
Inoltre devono essere confezionati, per legge, in contenitori adeguati, resistenti e sigillati.
La confezione deve indicare la provenienza, la specie, l’identificazione del centro di spedizione e di depurazione, la data di confezionamento e di scadenza. Non è consigliabile perciò, comprare molluschi sfusi.
Guida all'acquisto dei crostacei
E’ conveniente comprarli vivi.
Se la testa ha subito un annerimento, o all’interno di essa, o sulle zampe, notate macchie nerastre, il crostaceo è morto da diverse ore.
Se prendendo un gambero o uno scampo per la testa, il mollusco non si muove, o il corpo si stacca, questi è stato pescato da molti giorni.
Guida all'acquisto dei pesci d'acquacoltura
I prodotti di acquacoltura provengono da tre tipi di allevamento: intensivo, semi-intensivo ed estensivo.In caso di Maricoltura, l’allevamento avviene in modo intensivo ed in mare aperto mediante grosse gabbie galleggianti ed i pesci sono alimentati con diete artificiali.
Nel caso di allevamento Estensivo, i pesci sono seminati allo stato giovanile e si nutrono con le risorse naturali, mentre in tutti gli altri casi si fa ricorso all’uso di mangimi.
Il primo posto come pesce qualitativamente più sano, è stato assegnato al polpo, seguito in graduatoria dalle triglie e dagli scampi.
L’ADOC di Basilicata, inoltre, inoltre invita i cittadini lucani a condividere le battaglie intraprese dalle associazioni dei consumatori e li invita a schierarsi al loro fianco aderendo concretamente alle stesse in modo da fare del consumerismo un movimento ancora più rappresentativo e radicato tra la gente di quanto non lo è oggi.
Per quanto riguarda l’ADOC le adesioni si raccolgono presso la sede di Potenza e di Matera telefonando rispettivamente allo : 0971.650496 e 0835.336531.
D’Andrea, infine, invita il Nucleo Anti Sofisticazioni – NAS - dei Carabinieri, la Prefettura, gli Assessorati all’agricoltura ed al commercio della regione e dei comuni della Basilicata ad attivarsi per investigare su chi utilizza e vende prodotti alimentari contrari alla legge, obbligando gli stessi, come nel caso dei pomodori e del latticini, a specificare l’uso di prodotti importati evidenziando nelle etichette l’uso degli stessi altrimenti le associazioni dei consumatori renderanno note le case produttrici colpevoli invitando i cittadini a boicottare i loro prodotti.

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