Un televoto carico di sospetti |
Possono decidere quale sarà l'artista dell'anno, lanciare un cantante, scoprire un talento o più semplicemente il vincitore di una trasmissione televisiva. Sempre più spesso il successo di un programma televisivo si misura dal numero di televoti che riceve. L'sms che si trasforma in preferenza è la prima cartina di tornasole per capire la presa sul pubblico di un format e al tempo stesso rappresenta l'imprimatur che può ufficializzare l'inizio di una carriera. Tanto basta a giustificarne la diffusione e soprattutto l'interesse dei produttori televisi. Milioni di messaggi che diventano milioni di euro. Basta scorrere qualche cifra. Il record è stato raggiunto dall'ultima puntata di Amici il talent show condotto da Maria de Filippi e in onda su Canale 5: l'ultima puntata di questa stagione, quella del 18 marzo, ha infatti totalizzato, spiegano da Mediaset, 1,9 milioni di voti, che tradotti in euro diventano 1,9 milioni di euro. Mediamente infatti il costo per il consumatore del televoto è di circa un euro che per il 50% viene intascato dall'operatore telefonico e per l'altro 50% dalla rete televisiva, dal titolare del format, dal produttore e dalla società che gestisce il televoto. Il caso "Amici" non ha omologhi nè a Mediaset, nè in Rai tuttavia se si considera che i reality, che sono i programmi che più utilizzano il televoto, oscillano da una media di 20-30mila sms per le prime puntate fino ad arrivare a punte di 300mila. E se a questo si aggiunge che solitamente di puntate queste trasmissioni ne mandano in onda 13 o 14, si comprende come tra Grande Fratello, Amici, La Fattoria per il Biscione e L'Isola dei Famosi, Ballando con le stelle, X-Factor fino ad arrivare a Miss Italia per la Rai, il televoto sia un meccanismo tale da attirare l'attenzione nel bene e nel male. Nel bene: ovvero il giro d'affari che scatena. Nel male: ovvero la possibilità concreta che fornisce di pilotare l'esito di una votazione e determinare così un successo. Facendo un calcolo approssimativo su una sessantina di puntate di reality e considerando una media di 150mila voti/ euro a puntata, si può stimare che il televoto vale dai nove agli undici milioni di euro. In Italia finora non c'è stato uno scandalo pari a quello che ha travolto negli Stati Uniti, nei giorni scorsi, American Idol, lo show televisivo di maggior successo da otto anni: il dubbio sollevato dal New Tork Times è che la AT&T, la società sponsor, potrebbe aver pilotato la votazione. In passato però nel tritacarne dei sospetti mediatici è finita ad esempio L'Isola dei famosi. Lele Mora infatti, l'agente di molti nomi famosi dello spettacolo, ammise a Striscia la Notizia di aver "investito" 25mila euro per salvare dall'eliminazione Walter Nudo, allora volto della sua scuderia. E sempre da Striscia la Notizia sono partiti i dubbi sul televoto dell'ultimo Festival di Sanremo. Sospetti che finora solo in pochissimi casi hanno assunto concretezza in un esposto. Si tratta di segnalazioni, per lo più delle associazioni dei consumatori, alle Forze di Polizia. Come quella presentata di recente dall'Adoc alla Polizia Postale del Lazio.
Serena Uccello - MILANO
( Sole 24 Ore, Il del 29/05/2009 )

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