La 220 non esiste piu'. Adoc lombardia si mobilita per difendere gli utenti |
La compagnia elettrica "La 220 "si era proposta come operatore attento all'ambiente. Ma la società non esiste più e i suoi clienti ancora non hanno ricevuto nessuna bolletta e non sanno quanto dovranno pagare. Così l'Adoc Lombardia sta lavorando per tutelare gli ex clienti della società
La questione riguarda centinaia di consumatori che, nel corso del 2008, sono diventati clienti della compagnia elettrica La 220. Una società piccola e amica dell'ambiente, fornitrice di energia rinnovabile al 100%.
Dopo sei, sette mesi senza che arrivasse una bolletta, molti clienti si sono insospettiti e hanno cercato di scoprire cosa fosse successo. Fin quando non hanno trovato una notizia su internet: da dicembre 2008 La 220 è stata incorporata nella società Green Network.
Per difendere i loro diritti, più di cento clienti si sono già rivolti all'Adoc Lombardia. “Anche noi vorremmo che Green Network ci spiegasse qualcosa - spiega il presidente Nunzio Buongiovanni - dal momento che La 220 ha utilizzato il nostro marchio come un certificato di garanzia senza la nostra autorizzazione”.
Il presidente di Green Network ha assicurato che le fatture arriveranno presto e che potranno essere pagate a rate, dal momento che i clienti devono saldare ormai quasi un anno di consumi.
Nessuno, però, ha idea di quanto dovrà pagare. Le bollette, infatti, si basano sulle stime che i clienti stessi hanno comunicato a La 220. I contatori non sono mai stati letti, almeno finora.
Di qui, l'altra battaglia che stanno conducendo i consumatori, per pagare quanto si è realmente consumato. “Non vorrei che Green Network chiedesse ai suoi clienti di pagare, ad esempio, 500 euro di consumo stimato, per poi eventualmente rimborsarli nei mesi successivi, quando inizierà la lettura dei contatori – continua Buongiovanni – I clienti hanno tutto il diritto di pagare quanto hanno consumato per poi cambiare gestore, se lo vorranno”.

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