8 per mille ai terremotati: questo prevede la legge |
L'iniziativa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti di volere devolvere il 5 per mille ai terremotati abruzzesi, rischia di essere controproducente perché rischia di mettere in crisi tante associazioni di volontariato, molte delle quali peraltro già attive nelle zone colpite dal sisma, e per le quali le risorse del 5 per mille sono essenziali per la sopravvivenza.
Inoltre già è previsto dalla legge vigente che l'8 per mille devoluto allo Stato possa essere utilizzato proprio per interventi straordinari in caso di calamità nazionali. Quindi non sono chiare le finalità perseguite dal Ministro in questa circostanza, che farebbe pensare alla volontà di evitare il "rischio" di una maggiore adesione allo Stato per l'8 per mille a scapito della Chiesa.
Inoltre preoccupa tantissimo la possibilità dei reperire risorse mediante l'aumento dell'accise sui carburanti. Sarebbe grave sul piano economico e sociale perchè provocherebbe un aumento inflattivo, e sarebbe altrettanto grave sul piano della correttezza politica visto che da anni viene promesso dai vari Governi che data l'alta incidenza delle accise sulla benzina, si sarebbe dovuto attivare un meccanismoo di ridefinizione delle imposizioni fiscali proprio per ridurne i costi.
Qui sotto la notizia come riportata da Repubblica.it:
TERREMOTO: CDM A L'AQUILA IL 24, SI RAGIONA SU UNA TANTUM
Dall'inasprimento delle norme contro gli sciacalli all'indennita' di 800 euro mensili per i titolari di attivita' commerciali. E non si esclude la possibilita' di una imposta una tantum. Sono queste alcune delle misure che potrebbero essere inserite nel cosiddetto 'decreto Abruzzo' che il Consiglio dei ministri dovrebbe varare nella prossima seduta. La seduta straordinaria del Cdm, che verra' convocata nel capoluogo abruzzese, dovrebbe invece tenersi con ogni probabilita' il prossimo 24 aprile. Per varare il decreto "ci vorra' ancora qualche giorno - ha detto ieri il premier da L'Aquila - perche' voglio arrivare con provvedimenti ben definiti e con la disponibilita' di fondi per iniziare la ricostruzione". E dunque in questi giorni i tecnici del governo saranno al lavoro per mettere a punto le misure da portare in Consiglio. Al momento non c'e' una stima delle risorse che saranno necessarie per la ricostruzione, anche se lo stesso Berlusconi nei giorni scorsi ha parlato di "diversi miliardi di euro". Risorse - ha assicurato il presidente del Consiglio - che il ministro Tremonti e' stato incaricato di trovare nelle pieghe del bilancio dello Stato, dopo che l'ultimo Cdm ha autorizzato l'incremento del fondo per la Protezione Civile di altri 70 milioni, oltre i 30 previsti inizialmente. Lo stesso titolare di via XX Settembre ha annunciato di avere attivato presso il Tesoro le procedure per introdurre il terremoto in Abruzzo nell'elenco delle causali di destinazione del 5 per mille. Una delle misure annunciate da Berlusconi la settimana scorsa consisterebbe nell'aiutare economicamente i privati che intendono ricostruire o ristrutturare individualmente la loro casa di abitazione danneggiata dal sisma e non e' escluso che l'ipotesi possa trovare spazio nel decreto. E il premier, sempre la settimana scorsa, aveva affermato che nel decreto sarebbero entrate anche le norme sullo sciacallaggio. Infine sembrerebbe prendere corpo l'ipotsi di introdurre una imposta una tantum per reperire risorse da destinare all'Abruzzo. E si starebbe ragionando sulla possibilita' di un ritocco al prezzo delle sigarette o intervenire sulle accise dei carburanti.

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