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Il decreto Pisanu che vieta la liberta' di Wi Fi è stato prorogato fino al 31 dicembre 2009



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Data pubblicazione: 2009-01-05

Il decreto Pisanu, contro il terrorismo è stato prorogato e sarà quindi in vigore fino al 31 dicembre 2009. A fissare la proroga è stato il decreto legge 207/2008, pubblicato il 31 dicembre scorso.

Il decreto impone varie cose. Intanto chi offre accesso a internet in un pubblico esercizio o in un circolo privato è tenuto a registrarsi presso la Questura. Deve inoltre tenere un registro dei dati dei propri clienti o soci che si connettono a internet. C'è l'obbligo a un'identificazione certa degli utenti della propria rete (tramite carta d'identità o numero di cellulare) e a custodire i dati sul traffico che hanno fatto su internet (il cosiddetto "log"), perché le forze dell'ordine, all'occorrenza, possano consultarlo.

Il tutto vale non solo per gli internet point ma anche per qualsiasi privato che, da un esercizio pubblico o da casa propria, voglia dare accesso a internet a terzi. Se ne parla su blog e vari siti, in modo polemico, perché le misure previste dalla Pisanu non hanno uguali in altri Paesi democratici. Ricordano da vicino quelle adottate in Cina per controllare le navigazioni internet.

È un fatto che l'Italia sia in fondo alla classifica per numero di accessi pubblici WiFi, come descritto dall'osservatorio
JiWire.

L'Italia ha 4,806 accessi WiFi. In Francia ce ne sono cinque volte di più, e l'Italia supera di poco la Spagna. Qualche punto lo hanno fatto recuperare  i progetti WiFi della pubblica amministrazione. Come quello della Provincia di Roma, partito a dicembre 2008.

L'Adoc è sempre stata  contraria alle norme della Pisanu. "Ora  - osserva il Presidente dell'Adoc -  il nostro Paese continuerà a tenere tutti gli italiani in un ingiustificabile  stato di semilibertà vigilata, almeno per quanto riguarda la diffusione del Wi Fi free, facendo tra l'altro un gran regalo alle società telefoniche che gestiscono i server a pagamento, con la scusa della lotta al terrorismo."

Del resto questo Decreto è uno dei principali motivi per cui da noi è così raro potersi collegare a internet da un bar, un ristorante, una piazza, una stazione, mentre negli altri Paesi europei e nord americani è cosa normale.

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