Il petrolio a buon mercato taglia di 600 all’anno la spesa per il pieno. Penalizzato chi va a gas |
(...) Da luglio le quotazioni del greggio hanno iniziato una rovinosa caduta fino a sprofondare sotto i 40 dollari al barile, soglia riconquistata ieri per il nuovo conflitto in Medio Oriente. E anche se, come avverte Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum, ci sarebbe spazio per tagliare ancora una decina di centesimi al litro i prezzi alla pompa, già così risparmiamo 25 euro a pieno. Che in un anno fanno circa 600 euro. Peccato che la discesa dei prezzi del petrolio non sembra aver interessato allo stesso modo Gpl e metano. Caro-pieno, nuovi modelli e incentivi hanno spinto gli italiani ad acquistare vetture a gas, tanto che oggi il parco circolante è di 400mila auto a metano e 1,2 milioni a Gpl e solo nei primi nove mesi del 2008 su un milione e 709mila vetture immatricolate quelle a gas sono state 294mila (+31%). Se oggi viaggiare a metano e Gpl consente ancora risparmi medi del 55% e 35%, gli attuali prezzi di questi carburanti meno inquinanti non stanno scontando il crollo del greggio. Dati alla mano, a gennaio 2008 un litro di Gpl costava circa 68 cent e un chilo di metano 87 cent, rispetto all’1,30 euro circa della verde. A luglio il Gpl era salito a 70 cent e il metano a 92. Livelli più o meno analoghi a quelli attuali (68 cent il Gpl e 90-96 il metano).
CERTO, il risparmio resta (un chilo di metano vale 1,7 litri di benzina, mentre un litro di Gpl è più o meno equivalente anche se assicura una percorrenza inferiore del 10%), ma perché questi carburanti non sono scesi come benzina e gasolio? Al di là del diverso calcolo di rilevazione dei prezzi, avverte Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, il motivo è che c’è ancora troppo poca concorrenza fra distributori. Quelli a metano sono infatti solo 650 in tutta Italia e 2400 gli impianti Gpl. (...)
di ACHILLE PEREGO


Ricevi notizie via email
Eventi