SALDI: Adoc, in previsione crollo delle vendite, male l’abbigliamento di media qualità (-30%) e le calzature (-10%), tiene l’abbigliamento sportivo (-2%) |
Parte il 2 gennaio la stagione invernale dei saldi. Per l'Adoc si prevede, dopo i primi tre / quattro giorni di vendite stabili rispetto allo scorso anno (del resto i migliori affari si fanno quando ancora le scelte di taglie e colori sono possibili), un periodo gelido per i consumi, che non riusciranno a risollevarsi dopo il flop natalizio.
"Nonostante l'aumento del 3/5% dei consumatori che usufruiranno dei saldi, i consumi saranno ridotti all'osso - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - rispetto alla scorsa stagione la spesa pro capite calerà del 12,5%, attestandosi sui 120 euro di media, 15 euro in meno dello scorso anno. Male l'abbigliamento di media-bassa qualità (-30%), che soffre la concorrenza di outlet e centri commerciali, capaci di offrire tutto l'anno vendite a stock, e le calzature, che subiranno una flessione del 10%. Solo l'abbigliamento sportivo contiene le perdite (-2%). Leggera flessione anche per l'abbigliamento di marca (-6%). La riduzione del potere d'acquisto ha drasticamente diminuito la possibilità delle famiglie di effettuare acquisti. Inoltre, la mancata detassazione della tredicesima ha privato le famiglie di almeno 300 euro, che avrebbero potuto essere investite negli acquisti a saldo. Chiediamo di estendere la durata dei saldi a tutto l'anno, per rilanciare i consumi. Crediamo sia una misura opportuna e utile, che gioverebbe sia ai consumatori che ai commercianti stessi".
Ad ogni modo, per prevenire il cliente da odiose "bufale", riproponiamo il decalogo di consigli anti-truffa, valido supporto nella scelta d'acquisto migliore.
1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c'è più bisogno, come stabilito dall'art. 1495 del cod. civ., di denunziare "i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta". Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare "al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto".
2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E' improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.
3) Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
4) Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.
5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell'acquisto.
7) Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto "in modo chiaro e ben leggibile" (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8) Prova dei capi: non c'è l'obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi all'Adoc oppure all'Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.
QUESTO IL CALENDARIO DEI SALDI NELLE PRINCIPALI CITTA' ITALIANE:
Napoli 2 gennaio - 1 aprile
Trieste 2 gennaio - 31 marzo
Potenza 2 gennaio - 2 marzo
Bari 3 gennaio - 28 febbraio
Bologna 3 gennaio - 7 marzo
Catanzaro 3 gennaio - 28 febbraio
Genova 3 gennaio - 16 febbraio
Milano 3 gennaio - 3 marzo
Palermo 3 gennaio - 15 marzo
Roma 3 gennaio - 13 febbraio
Torino 3 gennaio - 27 febbraio
Venezia 3 gennaio - 28 febbraio
Campobasso 5 gennaio - 28 febbraio
Ancona 6 gennaio - 1 marzo
Bolzano 7 gennaio - 21 febbraio
Firenze 7 gennaio - 7 marzo
Perugia 7 gennaio - 7 marzo
Trento 7 gennaio - 28 febbraio
Cagliari 8 gennaio - 8 marzo
Aosta 10 gennaio - 31 marzo
L'Aquila 10 gennaio - 10 marzo

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