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GRAZIE E AUGURI PER UN 2009 MIGLIORE



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Data pubblicazione: 2008-12-29

 

Si  chiude, col 31 dicembre, un 2008 difficile, dove le abitudini di vita e di risparmio di tanti italiani sono forzatamente cambiate.

C'è chi è andato in cassa integrazione o in mobilità, chi non si è visto rinnovare il contratto  a tempo determinato. C'è stato chi si è trovato in difficoltà a far fronte alle rate del mutuo, e chi non si è potuto più permettere la cena al ristorante o perfino il cinema. Sicuramente tutti abbiamo meno soldi da spendere rispetto al 2007 e abbiamo pagato benzina, luce e gas come mai prima nella nostra vita.

Sono crollate le vendite di automobili, ma abbigliamento, calzature, elettrodomestici, argenteria  e oreficeria non sono andate meglio.  Solo gli alimentari vendono, e gli operatori del settore approfittano dell'ineluttabilità di questi acquisti per aumentare costantemente e inesorabilmente i prezzi, drenando tutte le risorse delle famiglie, mettendo al tappeto ogni altro settore, costruendo le basi per un disastro economico,  produttivo e occupazionale dalle conseguenze ancora nebulose.

E' stato un anno che ha visto i grandi scandali finanziari americani abbattersi,  come lo tsunami, sulle  banche e finanziarie di tutto il mondo.

Ci siamo assuefatti all'idea che in pochi minuti le carte truccate di una società mai sentita d'oltre oceano fanno cadere  i castelli di carte alzati qui da noi, facendo ritrovare senza risparmi chi - spesso inconsapevole-  aveva investito tutto in fondi dai nomi fantasiosi e dalle conseguenze disastrose.

Anche questa è la globalizzazione!

Noi, con poche armi di difesa, ci ritroviamo a chiudere un anno con la beffa di veder messa in soffitta la class action, annacquata e all'italiana come era stata approvata lo scorso anno dal Parlamento, ma pur sempre uno strumento che avremmo potuto usare per difendere la povera gente truffata.

La CONFINDUSTRIA, che si sta dimostrando incapace di affrontare la crisi industriale, si preoccupa solo di spingere l'attuale Parlamento a bloccare uno strumento che forse sarebbe servito anche all'industria onesta a sconfiggere i furbi che operano al di fuori delle regole della concorrenza e contro gli interessi dei consumatori e del Paese.

Dispiace vedere come il nostro Paese non sia capace di riconvertirsi, di modernizzarsi, di combattere il malaffare e di premiare una crescita condivisa e equa che noi però cercheremo sempre di difendere con tutte le nostre forze: per i nostri iscritti, che hanno creduto e credono nelle nostre battaglie e nelle nostre idee, per tutti coloro che credono sia possibile uscire dalla crisi non per forza con le ossa rotte, per tutti coloro che vorranno darci fiducia nel 2009 e che si affiancheranno ai nostri ragazzi e ragazze che operano sul territorio, ai volontari del servizio civile, ai nostri dirigenti, ai nostri avvocati che fanno, hanno fatto e faranno la loro parte per fare dell'Adoc una Associazione sempre più grande e forte.

A tutti voi,  GRAZIE E AUGURI PER UN 2009 MIGLIORE !!!

 

Carlo Pileri

 

 

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