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SALDI: iniziata la stagione estiva, per Adoc la spesa a famiglia sara? di 220 euro, il 15% in meno del 2007



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Data pubblicazione: 2008-07-01

Parte domani da Napoli la stagione estiva dei saldi. Per l’Adoc aumentano i consumatori che acquisteranno beni in saldo ma la spesa cala sensibilmente.

“Rispetto al 2007 prevediamo un aumento del 3% dei consumatori che sfrutteranno i saldi – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ma la spesa di ogni famiglia si assesterà sui 220 euro, il 15% in meno della scorsa stagione. Il pressante carovita non permette acquisti folli, seppure a saldo. Secondo le nostre stime, i prodotti più venduti saranno le calzature, in aumento del 15% rispetto al 2007 e l’abbigliamento sportivo, in rialzo dell’8%. Male, invece, l’abbigliamento di media-bassa qualità, per cui prevediamo un calo del 20%. D’altronde, è un tipo di prodotto che si può facilmente acquistare durante tutto l’anno, date le continue offerte degli outlet e dei centri commerciali”.

Secondo l’Adoc, la crescita continua di queste due tipologie di esercizio commerciale sta contribuendo al crollo dei piccoli esercizi.

“Le vendite dei piccoli esercizi sono calate del 4,1%, secondo i dati Istat – continua Pileri - nei centri storici i negozi, soprattutto di alimentari, abbigliamento e calzature, si sono ridotti del 20%, portando di riflesso anche ad un impoverimento economico e culturale dei comuni stessi. Crediamo sia opportuno estendere la durata dei saldi a tutto l’anno, per rilanciare i consumi, giovando sia ai consumatori che ai commercianti stessi.”

L’Adoc, per tutelare i consumatori, diffonde il catalogo antitruffa e controllerà i prezzi dei prodotti a saldo

“Per prevenire il cliente da odiose bufale – conclude Pileri – pubblichiamo il decalogo di consigli anti-truffa, di supporto nella scelta dell’acquisto migliore. Inoltre, manderemo i nostri sceriffi a monitorare i prezzi dei prodotti a saldo. E’ importante capire se i prezzi vengono aumentati prima dell’inizio dei saldi, se i prodotti sono effettivamente scontati rispetto al prezzo originale e, in caso di presenza dello stesso prodotto dopo i saldi, valutarne l’eventuale differenza di prezzo.”

 
DECALOGO SALDI

1)     Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto”.

2)     Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E' improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3)     Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4)     Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5)     Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6)     Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7)     Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8)     Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9)     Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi all’Adoc oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

 

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