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INFLAZIONE: la corsa al rialzo non si arresta, per Adoc danno di 1200 euro annue per le famiglie, il caro gasolio (+29%) incide per il 15% sui rincari alimentari
2008-05-14

Confermata dall’Istat la stima provvisoria sull’inflazione di aprile: nel mese appena trascorso il livello d’inflazione è aumentato del 3,3% su base annua, con picchi per alimentari, energia e gasolio. Per l’Adoc il rischio è di una stangata di almeno 1200 euro.

“Se la spinta inflazionistica non si arresterà, si rischia un ricarico annuale per le famiglie pari ad almeno 1200 euro – dichiara il Presidente dell'Adoc Carlo Pileri – comprensive dei rincari di luce e gas (250 euro), riscaldamento (150 euro), carburanti (400 euro) e alimentari (400 euro). E’ grave che tra i prodotti più soggetti ai rincari ci siano sempre gli alimentari e i carburanti, due beni irrinunciabili e a maggior diffusione d’acquisto. Resta il problema dei dati forniti dall’Istat: ancora troppo sottostimati, in contraddizione con gli aumenti reali subiti dalle famiglie. Il costo della benzina è aumentato del 13,8% rispetto all’anno passato, quello del gasolio di quasi il 30%. Con conseguenti rincari per un pieno: per un’auto a benzina occorrono 8,7 euro in più, per una a gasolio più di 16 euro. Cifre più elevate di quelle fornite dall’Istituto di statistica.”

Il caro greggio è, per l’Adoc, una delle principali cause degli aumenti di prezzo dei prodotti trasportati, come gli alimentari.

“Il 15% dei rincari subiti dai beni alimentari deriva direttamente dai rialzi del prezzo del gasolio – continua Pileri – dato che circa l’85% dei prodotti trasportati avviene su gomma e che il 35% di questi è rappresentato proprio dai beni alimentari. La crisi economica delle famiglie si sta così acutizzando che sta prendendo piede un nuovo fenomeno: sempre più anziani pensionati, a Roma se ne stimano oltre 2000, rovistano tra i banchi dei mercati dopo la loro chiusura, in cerca di frutta e verdura. Una fotografia di un grave disagio sociale”.

L’Adoc chiede al nuovo Governo interventi a sostegno della lotta al carovita.

“Chiediamo a Berlusconi di mettere come priorità la lotta al carovita – conclude Pileri - salvaguardando i redditi fissi, attraverso una riduzione della pressione fiscale e calmierando i prezzi dei beni di prima necessità, a partire dai carburanti. Anche attraverso un taglio delle accise introdotte per eventi eccezionali dal 1935 al 2004, e poi rese permanenti. Con un taglio di 30 centesimi di euro sul prezzo al consumo di un litro di benzina, tanto è il valore delle accise straordinarie, si risparmierebbero in media 270 euro solo di spesa per i carburanti. E i prezzi dei prodotti trasportati potrebbero subire un ribasso fino al 20%”.

Costo medio carburanti 2007-2008
 
Costo 2007
Costo 2008 (var.%)
Pieno 2007 (50 lt)
Pieno 2008 (50 lt)
Benzina
1,30 €/lt
1,48 €/lt (+13,8%)
65,3 €
74 €  (+8,7 €)
Gasolio
1,14 €/lt
1,47 €/lt (+28,9%)
57,3 €
73,5 €  (+16,2 €)



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