MOZZARELLA DI BUFALA: Scandalo diossina, per Adoc grave danno all’immagine e all’economia italiana, rischio perdite per 40 milioni di euro
2008-03-21

Evidenziata una presenza anomala di diossina in alcuni caseifici in Campania. Per Adoc è importante non sottovalutare lo scandalo.
“Questo scandalo dimostra, nel bene e nel male, che i controlli nella filiera agroalimentare nel mercato interno della UE non sono sufficienti ed adeguati – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – che il latte sia italiano, francese o danese poco importa. Il fatto è che senza controllo della filiera, la tracciabilità, e i controlli riferiti al Made in, i consumatori avranno meno garanzie. Consigliamo di acquistare mozzarelle di bufala che abbiano esposto il marchio d’origine protetta. E’ comunque un danno gravissimo all’immagine dell’Italia e all’export di un prodotto tipico”.
Per l’Adoc è importante capire la portata del fenomeno, che rischia di danneggiare ulteriormente una regione, la Campania, già in difficoltà.
“Chiediamo che si quantifichi la reale portata del fenomeno – continua Pileri – la Campania, già danneggiata dall’emergenza rifiuti, non può sopportare un ulteriore danno all’immagine e alla sua economia, quantificabile in 40 milioni di euro. La mozzarella di bufala è un prodotto tipico d’eccellenza, esportato in tutto il mondo, che deve essere assolutamente salvaguardato”.

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