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giornata mondiale del consumatore
2008-03-14
 
Giornata mondiale del consumatore: per l’affermazione delle buone pratiche”
 
Quest’anno, la ricorrenza della giornata mondiale del consumatore ricade in un momento assai critico perché non vengono fornite risposte adeguate alle accertate necessità sulle quali il movimento del consumerismo ha richiamato l’attenzione da mesi.
Carovita, liberalizzazioni e azioni collettive sono alcuni nodi non sciolti; conseguenza di una società italiana che si rivela ancora frammentata in categorie che, per di più, si preoccupano di rinchiudersi nelle rispettive roccaforti in difesa di antiche agevolazioni o per nostalgia di atavici privilegi.
L’aumento dei prezzi e delle tariffe, che suscita tanta indignazione, sta rendendo sempre più angosciosa la vita quotidiana del consumatore, costretto a rinunciare all’acquisto di beni essenziali. Mentre, allo stesso tempo, al di là di due sporadici incontri presso l’ente regione, non si riesce a definire una intesa con le associazioni di categoria per permettere un sostanziale mantenimento dei prezzi nei prossimi mesi, così come si sono create le condizioni in altre regioni d’Italia.
Lo stesso decreto sull’abbattimento di due centesimi al litro per i carburanti non sono sufficienti per coprire gli ulteriori aumenti del greggio di questi ultimi giorni. E, dal nostro punto di vista, non si può attendere il prossimo ribasso fissato per la fine del mese di maggio; sempre se il prezzo al barile non diminuisce, come noi auspichiamo.
Se si concedesse la possibilità di installare stazioni di servizio presso gli ipermercati forse, qualche altro centesimo si potrebbe riuscire a racimolare.
Ma, a racimolare cent e euro potrebbero contribuire anche gli istituti bancari e le compagnie assicurative che divergono nei comportamenti tra il centro, dove la comprensione e la disponibilità sembra vada oltre ogni limite, e la periferia che, non ricevendo disposizioni scritte, rinviano gli interessati al proprio mittente.
E infine, nutriamo preoccupazione al termine della “vacatio legis” prevista dalla finanziaria di quest’anno per la tutela collettiva dei consumatori.
La questione della legittimazione ad agire è stata oggetto di decise discussioni e prese di posizione prima del varo della norma ma, ancor più, immaginiamo possa avvenire in seguito quando i nodi da sciogliere saranno nelle mani dell’autorità giudiziaria, chiamata a vigilare sull’ammissibilità delle proposte e, guarda caso, sulla quantificazione del danno.
Di fianco a questi nodi ce ne sono altri da affrontare e da ricordare, ma per questo 15 marzo, a Bari si è preferito non organizzare alcuna iniziativa e lasciare che l’intera città, l’intera regione, partecipi convinta alla 13° giornata  della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che riscuote tutta la nostra solidarietà.
Per certi versi, al pari dei promotori e delle associazioni aderenti all’iniziativa di Bari, anche il movimento del consumerismo è impegnato a strutturarsi solidamente e a invogliare, favorire una dimensione etica e di responsabilità sociale delle professioni come delle imprese per una società più giusta e più equa.
 
Pino Salamon
Direttore IPC



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