CARO VITA: Per l?Adoc il 75% delle famiglie ricorre al credito al consumo, opportuno ripristinare i prezzi controllati per i carburanti |
Data pubblicazione: 2008-02-25
Secondo i dati diffusi oggi dall’Eurispes, sempre più famiglie si indebitano per far fronte al dilagante caro vita. Una conferma delle denunce che l’Adoc sta facendo da tempo a proposito dell’erosione del potere d’acquisto e del prosciugamento dei risparmi.
“Il livello medio d’indebitamento delle famiglie è di 25 mila euro, considerando anche i mutui – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – e ad oggi il 75% delle famiglie fa ricorso sistematico al credito al consumo: dall’acquisto rateale di elettrodomestici o auto, all’utilizzo di carte di credito revolving, che hanno il più alto tasso d’interessi, al semplice conto credito segnato dal droghiere. E’ una situazione che non può andare avanti a lungo senza provocare conseguenze gravi sull’economia familiare e nazionale.”
E necessario, secondo l’Adoc, fare interventi più significativi per combattere il caro vita.
“Si può ridiscutere l’opportunità, nell’emergenza, di ripristinare i prezzi controllati per alcuni beni, a partire dai carburanti – continua Pileri - infine, nutriamo dubbi sulla politica della BCE di mantenere inalterato il costo del denaro: se in una situazione di normalità una tale politica potrebbe essere oculata per evitare la crescita ulteriore dell’inflazione, nel caso di un così forte indebitamento delle famiglie (italiane ma non solo) sta aumentando il livello del debito e quindi impoverendo ulteriormente i cittadini”.

Ricevi notizie via email
Eventi