Indagine Adoc - Adn Kronos sulle spese di Natale |
Data pubblicazione: 2007-11-25
Natale, è record per l'export di spumante italiano
Roma, 25 nov. (Adnkronos) - Nonostante i consumi freddi e stagnanti sarà un Natale con il botto per lo spumante italiano. L'aumento calcolato dalla Coldiretti è da record: +24% per i brindisi made in Italy all'estero, dove le bollicine nostrane hanno conquistato in tutto il mondo un numero sempre maggiore di buongustai.
I record fatti segnare dall'euro sul dollaro e sulla sterlina, ci tiene a precisare la Coldiretti, non hanno fermato lo spumante Made in Italy con oltre 120 milioni di bottiglie spedite all'estero su base annua. Un successo 'fuori casa' che è il frutto della crescita in Germania (+20%) e negli Stati Uniti (+9%), rispettivamente primo e secondo cliente dello spumante italiano con oltre un terzo delle vendite estere.
I dati sono meno incoraggianti sui regali di Natale. Secondo una ricerca commissionata da Adnkronos all'Adoc, infatti, le famiglie spenderanno in media solo 160 euro per comprare doni, una cifra inferiore del 12% rispetto a quella del 2006. Si passa da una media di 178 euro a 159 per le prossime festività che, rispetto ai 271 euro del 2004 e ai 262 del 2003, evidenzia le difficoltà crescenti a far quadrare i conti anche durante la festa più spendacciona dell'anno.
Del resto la stretta sulle tredicesime, annunciata da più parti, porterà a risparmiare sugli acquisti natalizi e colpirà soprattutto i doni. Il doppio stipendio di dicembre infatti sarà impegnato soprattutto (circa l'80%) per pagare i debiti, tra tasse, mutui e tariffe grazie anche agli aumenti delle utenze domestiche, dalla luce al gas. Di qui la tendenza degli italiani a rinunciare sempre di più ai regali superflui e a privilegiarne altri come i prodotti hi- tech (+2%) oppure i cestini pieni di leccornie (+3%).
Anche se sarà un Natale più povero, gli italiani sembra che non rinunceranno ad alcuni regali hi-tech, magari costosi, ma considerati più utili e oltretutto di tendenza. Telefonini e notebook ultrapiatti, lettori MP3 e videogiochi. Ma anche accessori e capi d'abbigliamento ispirati all'hi-tech con piumini supertecnologici, stivali e borse di pelle argentata, accessori dal design futuristico come orologi in acciaio o occhiali specchiati. Dal regalo proiettato nel domani un salto ai gusti e sapori tradizionali, mai abbandonati e anzi, oggi in auge.
I prezzi di questo genere di regali sono aumentati, secondo l'associazione dei consumatori, del 4,3%. Un cestino medio che contiene un panettone, un pandoro, uno spumante, un prosecco, due torroni, 250 gr. di datteri, un cotechino e un chilo di lenticchie, costa quest'anno in media 75,8 euro contro i 72,7 dell'anno scorso. Aumenti ancora più consistenti vengono registrati per le confezioni composte da un pandoro o un panettone e lo spumante: +7,3% nel primo caso e 10,8% nel secondo.
L'Adoc segnala poi un calo del 2% nella vendita dei capi d’abbigliamento e calzature, escluso il settore sportivo, che si mantiene stabile e soprattutto un crollo dei regali inutili, fatti magari più per obbligo che con sentimento. Stabili anche i giocattoli, i libri, cd e dvd, sciarpe e cappelli di lana. A fronte di questa situazione l'Adoc sollecita l'anticipo dei saldi al 20 dicembre che a, quanto risulta dal sondaggio condotto sarebbe auspicato dal 72% dei consumatori
I record fatti segnare dall'euro sul dollaro e sulla sterlina, ci tiene a precisare la Coldiretti, non hanno fermato lo spumante Made in Italy con oltre 120 milioni di bottiglie spedite all'estero su base annua. Un successo 'fuori casa' che è il frutto della crescita in Germania (+20%) e negli Stati Uniti (+9%), rispettivamente primo e secondo cliente dello spumante italiano con oltre un terzo delle vendite estere.
I dati sono meno incoraggianti sui regali di Natale. Secondo una ricerca commissionata da Adnkronos all'Adoc, infatti, le famiglie spenderanno in media solo 160 euro per comprare doni, una cifra inferiore del 12% rispetto a quella del 2006. Si passa da una media di 178 euro a 159 per le prossime festività che, rispetto ai 271 euro del 2004 e ai 262 del 2003, evidenzia le difficoltà crescenti a far quadrare i conti anche durante la festa più spendacciona dell'anno.
Del resto la stretta sulle tredicesime, annunciata da più parti, porterà a risparmiare sugli acquisti natalizi e colpirà soprattutto i doni. Il doppio stipendio di dicembre infatti sarà impegnato soprattutto (circa l'80%) per pagare i debiti, tra tasse, mutui e tariffe grazie anche agli aumenti delle utenze domestiche, dalla luce al gas. Di qui la tendenza degli italiani a rinunciare sempre di più ai regali superflui e a privilegiarne altri come i prodotti hi- tech (+2%) oppure i cestini pieni di leccornie (+3%).
Anche se sarà un Natale più povero, gli italiani sembra che non rinunceranno ad alcuni regali hi-tech, magari costosi, ma considerati più utili e oltretutto di tendenza. Telefonini e notebook ultrapiatti, lettori MP3 e videogiochi. Ma anche accessori e capi d'abbigliamento ispirati all'hi-tech con piumini supertecnologici, stivali e borse di pelle argentata, accessori dal design futuristico come orologi in acciaio o occhiali specchiati. Dal regalo proiettato nel domani un salto ai gusti e sapori tradizionali, mai abbandonati e anzi, oggi in auge.
I prezzi di questo genere di regali sono aumentati, secondo l'associazione dei consumatori, del 4,3%. Un cestino medio che contiene un panettone, un pandoro, uno spumante, un prosecco, due torroni, 250 gr. di datteri, un cotechino e un chilo di lenticchie, costa quest'anno in media 75,8 euro contro i 72,7 dell'anno scorso. Aumenti ancora più consistenti vengono registrati per le confezioni composte da un pandoro o un panettone e lo spumante: +7,3% nel primo caso e 10,8% nel secondo.
L'Adoc segnala poi un calo del 2% nella vendita dei capi d’abbigliamento e calzature, escluso il settore sportivo, che si mantiene stabile e soprattutto un crollo dei regali inutili, fatti magari più per obbligo che con sentimento. Stabili anche i giocattoli, i libri, cd e dvd, sciarpe e cappelli di lana. A fronte di questa situazione l'Adoc sollecita l'anticipo dei saldi al 20 dicembre che a, quanto risulta dal sondaggio condotto sarebbe auspicato dal 72% dei consumatori
Sarebbe disposto ad acquistare un maggior numero di regali se i saldi venissero anticipati a prima del Natale?
|
Sì
|
72%
|
|
No
|
28%
|
Sarebbe disposto ad acquistare beni di maggior valore rispetto ai regali programmati senza saldi?
|
Sì
|
52%
|
|
No
|
48%
|
Che tipo di regalo acquisterà principalmente?
|
Tipo di Regalo
|
2006
|
2007
|
|
Confezioni alimentari
|
17%
|
20%
|
|
Giocattoli
|
17%
|
17%
|
|
Abbigliamento e calzature
|
14%
|
12%
|
|
Prodotti Hi-tech
|
12%
|
14%
|
|
Sciarpe e cappelli di lana
|
10%
|
10%
|
|
CD e DVD
|
9%
|
9%
|
|
Vini e liquori
|
8%
|
7%
|
|
Libri
|
7%
|
7%
|
|
Altro
|
6%
|
4%
|
Spesa media per i regali
|
Anno
|
2002
|
2003
|
2004
|
2005
|
2006
|
2007
|
VAR.% 2006-07
|
|
Spesa
|
217 euro
|
262 euro
|
271 euro
|
190 euro
|
178 euro
|
159 euro
|
-11,9%
|
CESTI NATALIZI (composti da 1 panettone, 1 pandoro, 1 spumante, 1 prosecco, 2 torroni, 250 gr datteri, 1 cotechino, 1 kg lenticchie)
|
|
2006
|
2007
|
VAR.% 2006-07
|
|
Cestino
|
72,7 €
|
75,8 €
|
+4,3%
|
CONFEZIONI NATALIZIE (composte da 1 pandoro/1 panettone e spumante)
|
|
2006
|
2007
|
VAR.% 2006-07
|
|
Confezione Pandoro + Spumante
|
10,90 €
|
11,70 €
|
+7,3%
|
|
Confezione Panettone + Spumante
|
12,90 €
|
14,30 €
|
+10,8%
|


Ricevi notizie via email
Eventi