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TRENITALIA AUMENTA IL PREZZO DEGLI ABBONAMENTI FERROVIARI!



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Data pubblicazione: 2005-09-01
 
“Silenziosamente, ma con l’irrefrenabile voglia di adeguarsi alle altre Aziende, anche la Direzione Regionale di Trenitalia ha aumentato il prezzo degli abbonamenti ferroviari settimanali e mensili”.
Infatti, per la prima fascia chilometrica, l’abbonamento mensile è passato da 22 a 25 €, mentre quello settimanale da 7,20 a 8,00 €, con un incremento pari, rispettivamente, del 14 e dell’11 per cento.
“E pensare – sostengono all’Adoc Puglia – che fino a qualche giorno fa il ministro delle infrastrutture e dei trasporti aveva assicurato che non ci sarebbero stati aumenti sul prezzo degli abbonamenti per i pendolari e gli studenti. Puntuale, adesso gli giunge la smentita”.
“Probabilmente – dichiara Salamon, presidente regionale dell’associazione dei Consumatori-, il ministro ha fatto i conti senza gli Enti regionali autorizzati ad adeguare la base tariffaria minima, tenendo conto delle variazioni intervenute sui prezzi al consumo”.
Ma, a questo proposito, l’Adoc Puglia vuole vederci chiaro perché, “stando alle ultime informazioni in nostro possesso”, l’aumento autorizzato dalla Giunta Regionale uscente è stato pari al 12,8% per il totale degli anni 2000 (+2,5), 2001 (+2,7), 2002 (+2,5), 2003 (+2,7) e 2004 (+2,4). E se si considera che nel 2003, la stessa Direzione Regionale di Trenitalia portò gli abbonamenti mensili, sempre per la prima fascia chilometrica, da 18,00 a 22,00 € e cioè, oltre il 22%, all’Adoc Puglia si chiedono: “ma gli aumenti, al limite, non devono corrispondere alle rilevazioni e ai risultati ufficiali dell’Istat?”.
Inoltre, precisano, “non ci vengano a dire, tutte insieme, le Aziende dei Trasporti autorizzate in Puglia, che il calcolo percentuale deve ottenersi da una compensazione tra la prima fascia, che può subire un incremento maggiore, e l’ultima, che ne registra uno inferiore”.
La realtà dei fatti è che dal 2003 al 2005 c’è stato un’incontestabile aumento percentuale pari al 34,8%, per la fascia presa a riferimento. E, considerata la spirale di aumenti messa in moto dal 1° luglio scorso e che vede coinvolti anche le aziende di trasporto municipalizzate, Salamon ritiene necessario di chiedere un chiarimento urgente all’assessore regionale ai trasporti, perché – conclude – “se gli aumenti vanno ben oltre il lecito, l’Adoc Puglia si riserva di segnalare, e di denunciare il caso alle Autorità competenti”.
 
 
                                                                                  Pino Salamon
                                                                          Presidente Adoc Puglia

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