ADOC - associazione dei consumatori

web tracker

SEQUESTRI MOTO: CONFUSIONE E UN GOVERNO BUGIARDO IMPEDISCONO DI SAPERE SE LE MOTO CONFISCATE FINO AD OGGI SARANNO RESTITUITE



Rating: 1.4/5 (5 votes cast)



Data pubblicazione: 2005-10-02


Roma, 2 ottobre 2005. Il Ministero dei trasporti ha annunciato la scorsa settimana la restituzione dei motorini sequestrati e destinati alla confisca. Ma a quattro giorni dall'annuncio, non si hanno ancora notizie certe. Per contro, sulle reti nazionali è cominciata una campagna (dis)informativa che spiega che chi viola alcune norme del codice della strada ed è in moto, è passibile di confisca del mezzo.
“E' paradossale che la campagna parta mentre la norma è nei fatti in via di sostituzione o modifica, secondo le rassicurazioni governative. In entrambi i casi il governo diventa bugiardo: se la norma cambia perchè la campagna è sbagliata, se non cambia perchè ha promesso modifiche che non intende fare. Oltretutto, dalla norma non sparirebbe la previsione della confisca delle moto che è palesemente anticostituzionale e illiberale.” Ad affermarlo è Carlo Pileri, presidente del sindacato dei consumatori Adoc. I consumatori restano quindi sul piede di guerra e suggeriscono ai motociclisti di tenere alta la guardia. “Se il Ministero vorrà, siamo certi che sia noi che i motoclub saranno lieti di collaborare a campagne massicce per la sicurezza stradale. Quel che non accetteremo mai è l'apertura di un altro varco nelle tutele individuali rappresentato dalla possibilità di confiscare beni di proprietà per via amministrativa ad opera di poliziotti, vigili ed anche ausiliari del traffico. E' evidente che stiamo prendendo scorciatoie che hanno un unico effetto: rendere il nostro stato di diritto una barzelletta.”
L'Adoc chiede quindi al Governo, nelle persone dei ministri ai Trasporti ed agli Interni, un incontro chiarificatore per gestire quello che comunque sarà un pasticcio italiano.
“Ma per arrivare all'incontro, c'è anche bisogno di un decreto urgente che sospenda le aste e restituisca davvero le moto ai loro proprietari. Finora – continua Pileri – ci sono stati solo annunci smentiti dai fatti. Non crediamo sia un caso che parta il battage pubblicitario di una norma sbagliata. Per parte nostra, se questi sono i metodi, avvieremo la nostra campagna che prevde la mobilitazione dei motociclisti, trattati da cittadini di serie B, e un'azione internazionale che farà il giro d'Europa e forse del mondo per battezzare il governo Berlusconi come il primo governo comunista d'Italia che non disdegna l'esproprio come strumento di repressione.”

leggi anche i seguenti comunicati dell'Adoc:


CONFISCA MOTO: PER L’ADOC SQUILIBRIO EVIDENTE TRA PENA E INFRAZIONE


l'elenco dei deputati che hanno votato la legge che permette la confisca definitiva delle moto e dei motorini


CONFISCA DEI MOTOVEICOLI: L’ADOC SCRIVE A VALENTINO ROSSI PER COMBATTERE UNA LEGGE INIQUA E ILLIBERALE

e i siti che parlano di noi:

Jugo

oltrenews

maxkava

tuttoconsumatori

Copyright © ADOC 2000-2007 Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori
Presidenza: Via Tor Fiorenza 35, 00199 Roma Tel 06.45420928 06.86398975 Fax 06.86329611
Sede Legale: Via Lucullo, 6 - 00187 Roma · Privacy Policy -