CONFISCA MOTO: PER L?ADOC SQUILIBRIO EVIDENTE TRA PENA E INFRAZIONE
2005-09-21
In merito alla legge 168/2005, il Ministro Lunardi auspica un’applicazione ‘flessibile’ della legge, chiedendo di non eccedere in sanzioni. Per l’Adoc si tratta di un doppio errore.
“In questo modo – commenta il Presidente Nazionale dell’Adoc Carlo Pileri - si allarga il campo della discrezionalità. Se vogliamo che la certezza della pena agisca da deterrente sui comportamenti sbagliati, dibattiamo per la stesura di una legge più giusta, e non sull’arbitrarietà nell’interpretazione di una sbagliata. Così si perde la certezza del diritto”.
L’Adoc, che sta prestando assistenza al primo caso di mezzo confiscato in Italia, insiste sullo squilibrio esistente tra l’infrazione e la sanzione.
“La confisca del mezzo – continua Pileri – è certamente una pena sovradimensionata rispetto alla maggior parte delle infrazioni riportate nella legge. Qui non si discute sulla legittimità di una multa, anche salata, che vuol punire una trasgressione, ma è in ballo il concetto di proprietà privata, che in questo modo viene violato”.
“Il nostro auspicio – conclude Pileri – è quello di riunire attorno ad un tavolo tutti i soggetti coinvolti. Si avverte la necessità di discutere serenamente per modificare questa legge e renderla equa agli occhi dei cittadini”
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